Alcuni artisti presenti nella galleria d’arte Nino Sindoni

  

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Alcuni artisti presenti nella galleria d’arte Nino Sindoni

 

Carlos Albert

retrato-carlosalbert opere disponibili dell’artista 

#Carlo Albert, nasce a Madrid 1978, dal 1999 al 2000 frequenta corso presso Università Camberwell College of Arts (The London Institute), a Londra. Nel 2001 Bachelor Laurea in Belle Arti (U.C.M.) Madrid. Nel 2003 Diploma di Studi Avanzati per il dottorato di ricerca (DEA). Facoltà di Belle Arti di Madrid. (U.C.M.

 

 

 

Carlos Albert

Gianfranco Asveri

 asveri-foto  Opere disponibili dell’artista

# Gianfranco Asveri è nato a Fiorenzuola d’Arda nel 1948,  vive e lavora ai Gasperini sulle colline piacentine in compagnia dei suoi cani. Non ha frequentato accademie né ha seguito studi artistici di altro genere ma, dopo una infanzia e una adolescenza difficili, nel 1969 ha incominciato a dipingere, trovando nell’arte una ragione di vita. Dopo un periodo iniziale in cui si è espresso con un linguaggio figurativo tradizionale, a partire dagli anni ottanta la sua pittura è approdata a un gesto più istintivo e personale, ricco di colore e di materia, vicino all’espressionismo dell’Art Brut. Rappresentante di uno stile pittorico fortemente istintuale ed emotivo, Asveri aggredisce la superficie con un gesto prepotente e primitivo, che lascia tuttavia convivere con altre matrici espressive meno percettibili, come la memoria di immagini artistiche. Con un afflato profondo e vitale, la pittura di Asveri scaturisce dall’osservazione del reale: gli animali che l’artista raccoglie e cura, con i quali vive e che ama sopra ogni cosa, ai quali dedica disegni, dipinti e poesie. Il quotidiano Sole24Ore lo ha recentemente segnalato fra i dieci artisti di punta del mercato dell’arte italiano. Di lui hanno scritto critici quali Luca Beatrice, Paolo Blendinger, Beatrice Buscaroli, Luciano Caprile, Martina Corgnati, Maurizio Corgnati, Elda Fezzi, Stefano Fugazza, Flaminio Gualdoni, Elisabetta Longari, Lorenzo Kamel, Domenico Montalto, Nicoletta Pallini, Elena Pontiggia, Giovanni Quaglino, Alessandro Riva, Marco Rosci, Maurizio Sciaccalunga, Giorgio Severo, il poeta Ferdinando Cogni, Ivana D’Agostino e Claudio Vela.

Gianfranco Asveri

Gabriella Benedini

#Gabriella Benedini nasce a Cremona nel 1932, si diploma presso l’Istituto Paolo Toschi di Parma e in seguito frequenta l’Accademia di Brera . Soggiorna a Parigi dal 1958 al 1960 dove tiene mostre personali e partecipa a rassegne collettive. Rientra a Milano e nel periodo del Realismo Esistenziale, attraverso l’artista Bepi Romagnoni entra in contatto con la Galleria Bergamini, che organizza nel maggio del 1962 la sua prima esposizione personale italiana, curata da Carlo Munari. La sua continua ricerca è alimentata anche dai numerosi e significativi viaggi in Africa, in Asia, in America, dove situazioni e luoghi le hanno trasmesso suggestioni e impulsi ad elaborare immagini e forme primarie, riconoscibili nel successivo percorso artistico. Abbandona progressivamente la ricerca pittorica ed attraversa molte esperienze con linguaggi diversi tra i quali quello cinematografico: realizza, infatti, nel 1972 due Super 8, “Doprenoi” e “Diutop”. Nel 1977 è tra le fondatrici del “Gruppo Metamorfosi” col quale espone in Italia e all’estero per un periodo durato circa un decennio. Fin dall’inizio degli anni ottanta la sua indagine si sposta verso la scultura. Nascono “Le storie della terra”, “Mutazioni”, i “Teatri della Melanconia”, i “Pendoli del Tempo”, i “Goniometri”, i “Sestanti” , le “Costellazioni”. Forme e materiali diversi si estendono sempre più nello spazio, creando installazioni quali “Il Teatro di Persefone” (1985), le “Arpe” dal 1993, le “Navigazioni” dal 1996 , le “Vele” dal 2002. L’interesse per la parola e per i libri la induce a realizzare “Bibliotheca”, tre serie di libri d’artista polimaterici e a intervenire sulla collezione di poesia Einaudi, sostituendo all’introduzione segni e grafie ispirati dai testi.

Gabriella Benedini

Sergi Barnils

barnils-foto  Opere disponibili dell’artista

Artista catalano nato in Guinea Equatoriale nel 1954, Sergi Barnils vive a Barcellona e lavora a Sant Cugat del Vallès. Le sue opere sono molto apprezzate dal pubblico e dalla critica, conosciute non solo in Spagna, ma anche in Germania e in Italia dove sono distribuite dal 1995. Dopo un lungo apprendistato in cui si è confrontato con le maggiori correnti dell’arte contemporanea (dagli impressionisti a Cézanne, da Masson all’arte astratta), Barnils è approdato a una personalissima sintesi di alto livello intellettuale, tra i colori e le suggestioni della tradizione catalana e una pittura primordiale carica di segni penetranti e morbide visioni. L’iniziale amore per il paesaggio ha lasciato i modi descrittivi della rappresentazione per diventare pura sintesi spaziale attraverso un tratto sottile e incisivo. Il disegno dialoga con la pittura, la geometria si sposa con le stratificazioni della materia, e le immagini, per quanto astratte sono legate al divenire della vita ed esprimono la ricerca della gioia e della bellezza. Barnils concepisce le sue opere come compiuta materia riflessiva della condizione umana.

Sergi Barnils

Maurizio Bottoni

#Maurizio Bottoni nasce a Milano il 19 Marzo 1950.

Si avvicina da giovanissimo alla pittura e fondamentale per lui è l’incontro con Giorgio De Chirico. Decide allora di approfondire personalmente le proprie conoscenze artistiche, studiano le opere e i trattati che illustrano le tecniche pittoriche dei maestri del passato. Riscopre così la pratica della preparazione artigianale dei materiali, scegliendo la tecnica della pittura a tempera o ad olio su tavola di legno, adeguatamente preparata, o su pergamena. Studia anche le tecniche dell’incisione all’acquaforte e al bulino, praticando personalmente la stampa delle prove e delle tirature al torchio nel proprio studio di Milano. Dal 1971, data della sua prima mostra personale alla Galleria Meravigli in Milano, l’esposizione delle sue opere, in gallerie private o in rassegne pubbliche, raccoglie sempre un grande successo critico, suscitando la sorpresa degli estimatori e l’attenzione dei collezionisti più raffinati. Nel 1990 riceve il premio Suzzara della XXX edizione e nel 1991 la Società Olivetti acquista dodici suoi dipinti che saranno pubblicati nell’Agenda di quello stesso anno. Per il biennio 2003/2004 è stato membro della Commissione Scuola Arte e Cultura presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Nel 2005 il prestigioso Panorama Museum, di Bad Frankenhausen (Germania), ha dedicato ai suoi lavori una grande mostra antologica, consacrandolo fra i più interessanti artisti europei. Numerose sono le rassegne collettive in luoghi istituzionali alle quali è stato invitato, tra cui “Arte italiana 1968-2007” a cura di Vittorio Sgarbi a Palazzo Reale a Milano nel 2007 e, nello stesso anno, la partecipazione alla 58° Edizione del Premio Michetti e alla mostra “Nuovi pittori della realtà” al PAC di Milano. Nel 2010 è la mostra personale presso Villa Pariani, sede dell’Unione Industriale del Verbano Cusio Ossola, su invito dell’Amministrazione Comunale di Verbania. Presentato da Giorgio Forattini, espone l’opera “Migrazioni” alla 54° Biennale di Venezia. La sua pittura è stata oggetto di studio da parte di critici d’arte illustri, fra i quali, in più occasioni, Flavio Arensi, Marco Bona Castellotti, Vittorio Sgarbi, Giorgio Soavi e Roberto Tassi. Vive e lavora a Milano.

Maurizio Bottoni

Isabelle Cornière

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Opere disponibili dell’artista

#Jeanne Isabelle Cornière è nata a Parigi nel 1974, vive e lavora a Firenze. E’ di origine italo-francese. E’ stata sin da bambina a contatto con il mondo dell’arte e della musica (suo padre era il compositore Yves Cornière). Nell’ambito della ricerca artistica utilizza vari media, in particolare pittura e scultura, indagando il tema dell’infanzia come tema principale della sua poetica. Dopo gli studi universitari, ha esposto i suoi lavori in mostre collettive e personali, in Italia e in Francia.

 

 

Isabelle Cornière

Alberto De Braud

 

Alberto De Baud

#Alberto De Braud                                           Opere disponibili dell’artista

Nato a Milano nel 1959, vive e lavora a Milano.

 

Alberto De Braud

Ottorino De Lucchi

immagine-foto-de-lucchi  Opere disponibili dell’artista

#Ottorino De Lucchi è nato a Ferrara, l’8 novembre 1951, si è laureato in Chimica (1975) e Farmacia (1977) presso l’Università di Padova. Ha svolto esperienze di ricerca presso Sorin Biomedica, il “Gulf South Research Institute” di New Orleans (USA), l’Università di Puerto Rico (USA) e l’Università di Würzburg (BRD). Ricercatore universitario all’Università di Padova e Professore Ordinario di Chimica Organica presso l’Università di Sassari. Dal 1990 ricopre la Cattedra di Chimica Organica all’Università Ca’ Foscari di Venezia dove tiene i corsi di “Chimica Organica”, di “Sostanze di Interesse Farmaceutico” e di “Sintesi Asimmetriche” per i Corsi di Laurea in Chimica e Chimica Industriale e di “Sostanze Organiche Naturali”, di “Pigmenti e Coloranti” e di “Materiali per l’Arte Contemporanea” per il Corso di Laurea in Conservazione e Restauro. E’ stato Direttore del Centro di Spettroscopia e del Dipartimento di Chimica dell’Università di Sassari, Membro del Consiglio di Amministrazione, Prorettore delegato e membro del Nucleo di Valutazione dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Consulente di ditte nel settore chimico-farmaceutico e di specialità chimiche. I suoi attuali interessi di ricerca sono rivolti principalmente allo studio e alla preparazione di molecole organiche contenenti particolari geometrie e distribuzioni elettroniche. Autore di oltre duecento pubblicazioni scientifiche, di alcuni brevetti e di oltre cento tra proceedings e comunicazioni a congresso. Ha tenuto numerose conferenze in congressi nazionali e internazionali e presso Università italiane e straniere, soprattutto in Germania e Stati Uniti. E’ membro della Società Chimica Italiana dal 1977, dove ha ricoperto la carica di Presidente della Divisione di Chimica Organica e dal 1979 è membro dell’American Chemical Society. Nel 1984 ha ricevuto la medaglia Ciamician dalla Società Chimica Italiana, nel 1993 il premio Federchimica e nel 1997 il prestigioso Zeneca lecture prize, presso Wilmington, USA. Durante la vita ha sempre svolto attività artistica, intercalandola con la sua professione di chimico universitario, soprattutto durante i lunghi soggiorni all’estero o lontano dalla famiglia. Ha avuto modo così di approfondire la conoscenza dei materiali e delle tecniche pittoriche su cui tiene attualmente un corso all’Università Ca’ Foscari di Venezia nel Corso di Laurea in Conservazione e Restauro. Durante la permanenza negli Stati Uniti ha potuto conoscere e osservare da vicino l’opera di Andrew Wyeth, appassionandosi alla tecnica e al virtuosismo dei suoi dipinti, definiti come drybrush. Forte solo di questa informazione, ha iniziato una serie di sperimentazioni che hanno portato allo sviluppo indipendente di una tecnica del tutto originale, sia nell’esecuzione che nei soggetti. La tecnica prevede l’uso della pittura ad acquerello, dove il rapporto pigmento-legante è ottimale sia per quanto riguarda la trasparenza che la vivacità e la luminosità dei colori. La tramatura pittorica ottenuta utilizzando indistintamente pennelli, carta e tessuti è particolarmente adatta a descrivere la superficie di nature morte, figure e paesaggi. Le velature e le applicazioni di colore ottenute, sia direttamente che attraverso attente rimozioni di colore, permettono risultati non ottenibili con altre tecniche pittoriche. E’ stato più volte invitato a illustrare la sua tecnica in accademie e istituti d’arte; gli è stato richiesto di descrivere in un tutorial il metodo esecutivo, disponibile gratuitamente nei principali siti web internazionali di tecnica pittorica. Risiede a Padova e insegna a Venezia, mentre la sua attività artistica si svolge tra le case-studio di Padova e Folgaria (TN).

Ottorino De Lucchi

Fausto De Nisco

 

 

 

Fausto de Nisco nasce a Sassuolo (Modena) nel 1951. Fin da giovanissimo mostra il suo talento per il disegno e la pittura, esponendo appena dodicenne in mostre collettive con artisti già affermati.

Si diploma nel 1967 all’Istituto d’Arte Venturi di Modena e sotto la guida di Umberto Mastroianni all’Accademia di Belle Arti di Bologna nel 1971.

Nei primi anni ottanta partecipa alla vita culturale di Bologna esponendo in diverse mostre collettive curate dal critico Claudio Cerritelli. Ha partecipato al movimento culturale del Transmanierismo curato da Giorgio Celli. Ha esposto in diverse mostre personali e collettive e partecipato alle fiere d’arte contemporanea più importanti suscitando interesse di critica e di pubblico.

Fausto De Nisco

Ettore Greco

Ettore Greco    Opere disponibili

#Ettore Greco è nato a Padova il 12 Maggio 1969 e si è diplomato alla Accademia di Belle Arti di Venezia nel 1992. Nel 1994 ha aperto un suo atelier e due anni più tardi ha tenuto la sua prima mostra personale alla Scoletta del Duomo di Padova. Nel 1999, in occasione del primo centenario della Fondazione Bevilacqua La Masa, il critico Mario De Micheli ha tenuto una conferenza: “Storia di due artisti: uno scultore, Ettore Greco, e un pittore, Paolo Smali”, pubblicata poi in un catalogo con lo stesso titolo. Nello stesso anno ha vinto il Grand Prix per la scultura al Salon Grands  et Jeunes d’Aujord’hui e ha trascorso lunghi periodi a Parigi. Ha preso parte al Miart (Milano) e Artefiera (Bologna) e, tra 1999 e il 2002 ha partecipato a molte mostre a Parigi, Bruxelles, Londra, New York e Lussemburgo. Nel settembre del 2002 è stato presentato nello spazio creativo di Pierre Cardin, nell’ambito della Biennale di Architettura di Venezia, in collaborazione con il designer Rodrigo Basilicati. Nel 2004 ha preso parte alla mostra “Contemporanea Giovani 2”, organizzata dal comune di Como e a “Storie Contemporanee”, di Hera Arte Contemporanea di Brescia. Nel 2005 ha eseguito un bassorilievo per il Duomo di Arquà Petrarca e un busto del Padre Comboniano Ezechiele Ramin per il Comune di Padova. Nel 2006 ha creato una grande istallazione di oltre mille figure in terracotta, presentata nella chiesa di San Lorenzo di Cento (Ferrara). Dal 2007 al 2009 le sue sculture sono in mostra in molte città, tra cui Legnano, Milano, Firenze, Berlino, Parigi, Torino e Reggio Calabria e ha lavorato per tre mesi a New York presso l’Harlem Studio Fellowship (Montrasio Arte). Nel 2009 ha eseguito un busto di Sandro Pertini e una scultura dedicata ad Aldo Moro per la sua città natale. Nel 2010 ha eseguito una scultura per lo stilista Pierre Cardin dal titolo: “Arbre de la vie” e posizionata nel castello del Marchese De Sade a Lacoste (Francia). A novembre 2010, in occasione della mostra di Rodin in Italia, ha eseguito una scultura dal titolo: “Uomo eroico”, posizionata nella piazza principale di Legnano (Milano), assieme a una scultura di Mimmo Paladino. Ad Aprile 2011 ha posizionato, al Vittoriale degli Italiani, la casa-museo di Gabriele D’Annunzio, una scultura in bronzo dal titolo: “San Sebastiano”. Ettore Greco lavora in esclusiva per la Galleria d’Arte Nino Sindoni di Asiago (Vicenza) e la Galerie Beckel Odille Boicos di Parigi.

Vive e lavora a Padova.

Ettore Greco

Abdallah Khaled

#Abdallah Khaled nasce a Tamrichte Bejaia nella regione della Piccola Kabylia nel nord dell’Algeria e nel 1968 si trasferisce a Bordj-El-Kiffan, nella periferia di Algeri, dove frequenta una scuola d’arte privata. In questo periodo esegue lavori di decorazione e affreschi presso scuole, asili ed edifici pubblici. Nel 1980 ottiene una borsa di studio per l’estero e arriva in Italia, a Perugia, dove frequenta l’Università per Stranieri e nell’anno successivo entra all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove studia pittura con il maestro Emilio Vedova e si diploma nel 1985. Il Ministero della Cultura algerino sceglie Abdallah Khaled, insieme ad altri artisti, per rappresentare l’Algeria in un evento culturale negli Emirati Arabi. Entra in contatto con diverse Gallerie di Parigi, Grenoble, Lione, Villefranche-sur-mer, Milhouse, che a lungo lo propongono nei loro spazi espositivi. Cresciuto artisticamente tra l’Italia e l’Algeria, ha affinato il proprio bagaglio culturale e artistico attraverso i viaggi e periodi di studio in tutta Europa. Numerose sono le mostre collettive e personali a cui ha partecipato, ottenendo un ampio consenso di pubblico e critica. I suoi dipinti si trovano al Museo Nazionale di Belle Arti di Algeri e in numerose collezioni private in Canada, Stati Uniti, Giappone, Finlandia, Norvegia, Francia, Germania, Austria, oltre che in Italia. Il suo lavoro fonde le intense accensioni cromatiche, le forme astratte e le ricerche formali proprie delle avanguardie artistiche occidentali con il retaggio iconografico arabo-africano.

Abdallah Khaled

David Loeb

David Loeb è nato nel 1953 vicino New York. La madre e il suo gemello erano entrambi pittori. Ha studiato con Gillian Pederson-Krag alla Cornell University e con Reed Kay alla Boston University. Ha ricevuto una borsa di studio per Yale a Norfolk, dove ha lavorato sotto Luigi Finkelstein, Wolf Kahn, e Philip Guston.

Loeb ha frequentato la scuola di perfezionamento presso l’Indiana University, Bloomington, dove ha studiato con Robert Barnes e Richard Ryan. Nel 1985 si reca in Francia con una borsa di studio Fulbright per studiare la cattedrale di Chartres e il cimitero Père Lachaise, in collaborazione con il pittore Jean Hélion. Da allora, egli ha diviso il suo tempo tra Parigi e New York. Nel 1993 ha ricevuto un riconoscimento dalla Pollock Krasner Foundation.

Loeb ha insegnato presso la New York Academy of Art Graduate School e alla Parsons School of Design di Parigi.  Attualmente vive a Fontainebleau, in Francia

David Loeb

Romano Lotto

Romano Lotto   Opere disponibili dell’artista

#Romano Rizzato Lotto nasce nel 1932 a Dueville, in provincia di Vicenza. Si diploma presso l’Istituto d’Arte “G. Selvatico” di Padova. Attualmente divide la sua attività tra Roma, Venezia e Vicenza.

Romano Lotto

Matteo Massagrande

ritratto-foto-massagrande Opere disponibili dell’artista

#Matteo Massagrande veneto di nascita (Padova 1959),  è pittore e incisore. Profondo conoscitore della storia dell’arte antica e contemporanea, si interessa allo studio di antiche tecniche di pittura, di incisione e all’arte del restauro. Frequenti sono i suoi viaggi in Europa e nel mondo, pretesti,spesso, per sviluppare cicli pittorici e grandi composizioni. Ha iniziato ad esporre nel 1973 partecipando a mostra collettive e a concorsi, ottenendo numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali il Premio Internazionale Città di Pordenone 1980, il Premio Rizzoli per la grafica 1982, il Premio Burano di pittura 1986; ottiene il Premio Under 35 alla Terza Biennale d’Arte Sacra di Venezia 1987. Parallela a quella pittorica si è sviluppata l’attività grafica iniziata già nel 1974, sottolineata dalla presenza in numerose collettive di prestigio. Recentemente alcune sue incisioni sono entrate a far parte del Gabinetto delle Stampe degli Uffizi di Firenze. E’ sempre stato fedele, rifiutando tutti gli “ismi” e le mode del tempo, a una sua personale visione pittorica nobile. Il suo linguaggio è una sintesi colta tra la grande storia e le più moderne ricerche figurative. Ha all’attivo oltre cento personali in Italia e all’estero. Le sue opere si trovano in numerosi musei, chiese, collezioni pubbliche e private. Vive a Padova e divide la sua attività tra lo studio a Padova e quello di Hajòs (Ungheria).

Matteo Massagrande

Marco Mazzoni

Nato a Tortona (AL) nel 1982, vive e lavora a Milano.

Mostre Personali

2009

E’ un miracolo, La Pitech, Guilmi (CH)

Corpus Picturae, Galleria Delle Battaglie, Brescia

2008

Antropologia di un cannibale, Castello Visconteo, Legnano (MI)

Mostre Collettive

2008

Karta Bianca, KGallery Arte Contemporanea, Legnano (MI)

Rumors, Caserma Cavalli – Ex Arsenale Borgo Dora, Torino

Next Big Thing, Associazione Contemporaneamente, Milano

Do It Yourself, Galleria Delle Battaglie, Brescia

The Fab 11, Galleria Delle Battaglie, Brescia

Morfologie, KGallery Arte Contemporanea, Legnano (MI)

Overview, Centro Culturale Fatebenefratelli, Valmadrera (LC)

2007

Kick Off, KGallery Arte Contemporanea, Legnano (MI)

Neo-organic, Galleria Bianca Maria Rizzi, Milano

Collective Thinking, Galleria Delle Battaglie, Brescia

Allarmi 3 – Nuovo Contingente, Caserma De Cristoforis, Como

Inaugurazione, Artificio Galleria D’arte Contemporanea, Milano

Trilogia Volume 1, Galleria Delle Battaglie, Brescia

2006

Realismo Critico Esistenziale, Palazzo Sannazzaro, Casale Monferrato (AL)

That’s all folks!, Associazione Contemporaneamente, Milano

Marco Mazzoni

Raffaele Minotto

_dsc2880 Opere disponibili dell’artista

#Raffaele Minotto nasce a Padova nel 1969.Frequenta l’Accademia di Belle Arti, corso di Pittura, a Venezia, dove si diploma nel 1991. La sua ricerca artistica si concentra sullo studio della figura e sulla sua interazione con l’ambiente circostante. Presta attenzione alla percezione visiva delle immagini attraverso lo studio della ‘materia colore’ e del ‘segno’: nei dipinti degli ultimi anni, in particolare, privilegia un equilibrio, un dialogo, tra materia pittorica e disegno. Alla pittura affianca l’incisione, dedicandosi soprattutto alla tecnica dell’acquaforte e della puntasecca. Nel 1995 realizza la sua prima mostra personale, presso il Centro di Storia del Costume ‘Ieri Attualità’ di Padova e da questo momento comincia ad esporre con continuità i suoi lavori. ‘Via Euganea’, mostra realizzata a Padova nel 2003 a cura di Giorgio Segato, documenta bene l’intenso lavoro svolto in questi anni. In tempi più recenti, nel 2009, la pittura di Minotto è stata selezionata per ‘Contemplazioni’: ampia esposizione a cura di alberto Agazzani che ha proposto, nel Castello Sismondo di Rimini, un efficace punto di vista sulla pittura italiana.Nel 2010 propone un ciclo nuovo di opere sul tema dei ‘riflessi’: la mostra dal titolo ‘Teatri naturali’ viene opitata presso lo Spazio Aref a Brescia.Nel 2011 viene selezionato da Vittorio Sgarbi per rappresentare la sua regione nell’ambito della 54° Biennale di Venezia – Sezione Regione Veneto.Subito dopo viene pubblicato il catalogo ‘Riflessioni’ a cura di Alberto Agazzani.Il lavoro di Minotto è segnalato nei volumi ‘La pittura nel veneto – Il Novecento (Mondadori Electa 2006) e la Pittura nel Veneto – Dizionario degli Artsti (Mondadori Electa, 2009).

Raffaele Minotto

Enrico Mulazzani

Enrico Mulazzani è nato a Sogliano al Rubicone (FO) nel 1949.

Dopo la maturità artistica nel 1971 ha conseguito il diploma in scenografia all’Accademia delle Belle Arti di Bologna.

Ha fatto parte del laboratorio di scenografia presso il Teatro Comunale di Bologna collaborando alla messa in scena di diverse opere liriche. Fra gli altri allestimenti, nel 1975 ha firmato la scenografia e i costumi della “Scala di seta” di G. Rossini, regia di Roberto Guicciardini.

Dal 1976 ad oggi ha collaborato con molti scenografi tra i quali Pietro Zuffi, Enrico Job, l’architetto Paolo Portoghesi, Cesarini da Senigallia, per allestimenti scenografici in spettacoli teatrali e televisivi su reti nazionali in Italia e all’estero.

E’ titolare dal 1991 di una cattedra di scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.

Enrico Mulazzani

Nicola Nannini

nannini Opere disponibili dell’artista

#Nicola Nannini è nato a Bologna nel 1972.

Dopo gli studi classici si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bologna con il massimo dei voti. È docente di disegno e figura presso la Scuola di Artigianato Artistico di Cento e docente di pittura presso l’Accademia Cignaroli di Verona. Protagonista di numerose rassegne espositive personali e collettive in Italia e all’estero, ha esposto presso gallerie private, musei pubblici e fondazioni. Invitato alla 54° Biennale di Venezia, padiglione Italia. Numerose sono le pubblicazioni che lo riguardano. Vive e lavora tra Bologna e Vicenza.

 

Nicola Nannini

Giovanni Paganini

Lo scultore #Giovanni Paganin nasce ad Asiago, sull’omonimo altopiano in provincia di Vicenza, nel 1913. Esercita il mestiere di falegname ebanista, grazie all’aiuto del padre capomastro, realizzando allo stesso tempo le sue prime sculture in creta e gesso. Nel 1938 decide di trasferirsi a Milano e praticare l’attività di scultore. Frequenta l’ambiente milanese, inserendosi subito nella Bottega di Corrente, dove viene allestita con successo la sua prima mostra personale nel 1941, con la presentazione di Duilio Morosini. Richiamato alle armi e inviato al fronte albanese, Paganin rientra a Milano, dopo varie vicessitudinim solo nel 1945, dove, l’anno successivo, firma lo storico manifesto Oltre Guernica insieme a Morlotti, Testori, Vedova, Cassinari e altri critici e artisti. Nel frattempo nel 1943 aveva sposato la pittrice Dolores Vescovi. Nell’autunno del 1946, a causa di una grave forma asmatica contratta in guerra, è costretto a ritornare al suo paese d’origine. Durante il forzato ritiro ad Asiago, nonostante le precarie condizioni di salute, Paganin scolpisce statue in legno che presenterà poi, nel 1947, alla Galleria Borgonuovo di Milano. E’ la sua seconda personale, accolta con grande fervore ed entusiasmo dalla critica, in particolare da Marco Valsecchi e Carlo Carrà. La malattia non gli impedirà di partecipare in quegli anni alle maggiori rassegne espositive nazionali: nel 1947 è invitato alla quadriennale di Torino; nel 1948 alla biennale di Venezia. Nel 1952, guarito dalla malattia, ritorna finalmente a Milano. In quello stesso anno comincia a insegnare all’Accademia di Brera, ma solo nel 1961 vince la cattedra di Figura e Ornato al liceo artistico di Venezia e poi di Milano. Mentre insegna, continua la sua attività di scultore, partecipando a rassegne e mostre collettive. Nel 1957 realizza la terza personale presso la Galleria delle Ore. Più volte è presente al premio internazionale del Bronzetto di Padova e alla Biennale Nazionale d’Arte “Città di Milano” della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente. Risale al 1962 la personale alla Galleria dell’Annunciata, con la presentazione di Mario De Micheli, e , nell’anno successivo, la personale alla Galleria del Milione curata dal noto critico d’arte e scrittore Giovanni Testori. Nel 1964 vince il premio del concorso “La Bibbia, oggi” con la scultura La Cacciata. Nello stesso anno esce per i tipi del Milione una monografia curata da Giovanni Testori. Sempre nel 1964 viene invitato con uno spazio personale alla Biennale di Venezia. La lunga amicizia tra lo scultore e Giovanni Testori culmina nella grande antologica allestita presso la Rotonda di via Besana a Milano, nel 1978. La mostra è accompagnata da uno straordinario saggio critico dello scrittore. A partire dal 1978, pur partecipando a importanti rassegne e a esposizioni collettive, la sua vita si fa più ritirata, chiusa in un’intensa attività di lavoro in cui sempre più spazio conquista la pittura. Continua nel frattempo a insegnare. Nel 1982 gli viene offerta la cattedra di nudo all’Accademia Albertina di Torino; tre anni dopo, per raggiunti limiti d’età, lascia l’insegnamento. Scompare a Milano nella primavera del 1997. Tra le importanti retrospettive ricordiamo nel 1999, a due anni dalla morte, la mostra “Giovanni Paganin. Sculture 1940-1985” al palazzo della Permanente di Milano, curata da Marina Pizziolo e, nel 2000, la mostra “Omaggio a Giovanni Paganin”, presso il Museo Civico Floriano Bodini ddi Gemonio, curata da Claudio Rizzi.

Giovanni Paganini

Angelo Palazzini

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#Angelo Palazzini è nato a Casalpusterlengo in provincia di Lodi nel 1953. A Milano frequenta i corsi di grafica pubblicitaria e già dal 1969 partecipa a innumerevoli mostre collettive in ambito nazionale. La sua pittura, definita visionaria e fantastica da critici e storici dell’arte, lo fa aderire alla più vasta corrente pittorica del surrealismo. Le sue opere figurano, oggi, in collezioni private in Italia e all’estero.

Angelo Palazzini

Giorgio Scalco

#Giorgio Scalco nasce a Schio (Vi), nel 1929 e fin da bambino studia privatamente disegno e poi pittura. Dopo la maturità classica si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza presso l’Università Cattolica di Milano. Nel 1952 si trasferisce a Roma, dove lavora come grafico e illustratore. Nel 1954 vince il concorso per l’ammissione al Centro Sperimentale di Cinematografia, dove gli viene elargita una borsa di studio.Nel 1956 si diploma in architettura scenica ed ottiene il Ciak d’Oro dalla Presidenza del Consiglio. Fino al 1960 lavora come architetto-scenografo a Cinecittà. Nel 1958 riprende la mai trascurata attività di pittore, iniziando una regolare attività espositiva. Fino agli anni ’70 si dedica anche al mosaico, all’affresco e alla vetrata istoriata, in Italia e all’estero, in edifici pubblici e privati, collaborando con importanti architetti romani. Nel 1960 inizia la collaborazione con Sam Swartz della Guldhall Gallery di Chicago. L’anno successivo si reca per qualche tempo negli Stati Uniti, dove studia la pittura del Realismo Americano. Influenti si rivelano i viaggi che effettua in Russia: a Mosca, dove opera nell’edificio dell’Istituto per il Commercio, e Susdal, nei monasteri copti dove si restaurano le antiche icone. Nel 1981 inizia una lunga collaborazione con la Galleria Forni di Bologna con la quale espone in Italia e all’estero. Più di cento le mostre personali, tra cui: l’esposizione al Grand Palais di Parigi, alla Galleria Steltman di Amsterdam, alla Galleria Solomon di Londra, alla Galleria Prom di Monaco di Baviera. Partecipa ad Arco a Madrid, alla London Fair, all’ICAF di Los Angeles, al Museo Le Foret di Tokio, alla grande mostra “Die Kraft Der Bilder” alla Martin-Gropius-Bau di Berlino, al Panorama Museum di Bad Frankenhausen, vicino a Lipsia. Importante si rivela anche la sua collaborazione con la giapponese Galleria Tamenaga, con la quale espone a Tokio, Osaka, Kyoto, Parigi e New York. Nel 1999 è presente alla prima mostra di pittura italiana a Shanghai. Dal 1968 al 1992 è stato titolare di Cattedra presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, città dove vive e lavora.

Giorgio Scalco

Doriano Scazzosi

Doriano Scazzosi nasce a Busto Garolfo (Milano) il 2 Agosto 1960. Frequenta il Liceo Artistico di Busto Arsizio e consegue la maturità artistica nel 1978.

Nel 1982 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera, ma prima di terminare gli studi vince ex-aequo il Premio Annunciata 1981, sezione pittura, alla Galleria Annunciata di Milano, assegnato dalla giuria composta da Guido Ballo, Andrea Cascella, Luciano Caramel, Sergio Grossetti, Flaminio Gualdoni, Giancarlo Marchese, Giorgio Mascherpa, Gottardo Ortelli, Mario Perazzi, Roberto Sanesi, Aligi Sassu, Emilio Tadini.

Vive e lavora ad Arconate (Milano).

Doriano Scazzosi

Medhat Shafik

#Medhat Shafik nasce nel 1956 a El Badari in Egitto,  vive e lavora tra Milano e Il Cairo dal 1976. Si è diplomato nel 1980 in pittura e nel 1985 in scenografia all’Accademia di Brera a Milano. Il suo lavoro ha ricevuto nel corso degli anni molteplici premi e riconoscimenti, tra i quali il Leone d’Oro alla Biennale di Venezia nel 1995 e il premio della Biennale del Cairo nel 2001.

Medhat Shafik

Paolo Smali

#Paolo Smali nasce a Belluno nel 1969. Si trasferisce a Venezia nel 1987 dove frequenta i corsi regolari all’Accademia di Belle Arti, diplomandosi nel 1991. Studia disegno e pittura con il Maestro Luigi Tito. Lavora tra il 1993 ed il 1996 nello studio di pittura concessogli dalla Fondazione Bevilacqua La Masa, in Palazzo Carminati. Nel 1994 inizia ad esporre come pittore ed incisore. Vive a Venezia nell’isola della Giudecca.

Paolo Smali
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